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PICCOLA GUIDA PER PRINCIPIANTI: I 5 ELEMENTI PRINCIPALI DI RANKING E I FATTORI DELLA PAGE EXPERIENCE

 

DEFINIZIONE E PICCOLO GLOSSARIO SULLA SEO

 

Senti spesso parlarne ma non sai cos’è la SEO, quali sono i suoi costi effettivi e quale il suo funzionamento? Questa piccola guida per chi sta agli inizi e vuole approcciare a questo strumento di web marketing

Search Engine Optimization, ossia SEO, per chi non lo sapesse è l’insieme delle tecniche che consentono il posizionamento all’interno dei motori di ricerca. Parliamo della ricerca organica, ossia il raggiungimento di posizioni di visibilità senza pagare per l’acquisto di parole o frasi chiave.

Attenzione perché le parole sono importanti e dunque: posizionamento e non indicizzazione, motori di ricerca e non solo Google.

Queste due precisazioni sono fondamentali perché dobbiamo considerare innanzitutto che qualsiasi sito web è indicizzato per cui la facilitazione della SEO va letta in termini di posizionamento e quindi di scalata del ranking delle ricerche per parole e frasi chiave nel motore di ricerca. Secondo poi non soffermiamoci solo su Google, ma ragioniamo in termini meno occidentalisti e scopriremo che in due dei maggiori mercati mondiali come Cina e Russia, la fanno da padrone rispettivamente Baidu e Yandex.

Questi fattori sono importanti perché ciascun motore di ricerca ha un suo algoritmo, un suo sistema di “ragionamento” e una sua modalità di classificazione dei risultati degli utenti. Un bravo SEO deve dunque avere anche la dimensione del mercato e la conoscenza degli algoritmi per cui dovrà lavorare.

 

Il miglior posto per nascondere un cadavere è nella seconda pagina di Google

 

Cosa vuol dire SERP? Altro vocabolo non sempre conosciuto ma che invece vediamo tutti i giorni, più volte al giorno. La SERP non è null’altro che la lista dei risultati che compaiono nel motore di ricerca al digitare della query (domanda di interrogazione del motore di ricerca)

Nel mondo esistono miliardi di siti e distinguersi in questo maremagnum diventa sempre più difficile e richiede di conseguenza un lavoro a tutto tondo lato marketing.

La SEO posiziona in maniera organica i siti dalla quarta posizione della SERP in poi in quanto, normalmente parlando di mercati a competitività media ma anche bassa, i primi quattro risultati sono dedicati dai motori di ricerca agli inserzionisti che hanno impostato la loro campagna basata su keyword e keyphrases.

Ricapitolando, ogni volta che interroghiamo il motore di ricerca (query di ricerca), il motore ci dà indietro una lista di risultati secondo lui attinenti (SERP) dove dalla quarta posizione in poi sono posizioni attraverso la ricerca organica ottenuta anche grazie alla SEO.

La classifica dei migliori risultati secondo l’interrogazione che noi facciamo è data dai cosiddetti fattori di ranking, ossia tutti quei fattori che un buon SEO riesce a mettere insieme per scalare posizioni. Ogni motore di ricerca ha i suoi fattori di ranking che comunque da un lato non svela mai del tutto e dall’altro sono in continua evoluzione grazie anche allo sviluppo sempre maggiore dell’intelligenza artificiale. Solo Google dichiara di avere 200 fattori di ranking.

 

Ma come fa Google a sapere che esisto?

 

I motori di ricerca mandano in giro per la rete dei bot (anche detti crowler o spider) che hanno il compito di analizzare tutti i siti web esistenti. lo spider visita la pagina, individua dei link, li segue e atterra su altre pagine che avranno a loro volta altri link, che segue e che lo fanno atterrare su altre pagine. Diventa una ramificazione. Questa attività viene fatta continuamente (attività di discovery). Lo spider va comunque addestrato perché visita le pagine ogni 24 ore a patto che queste siano aggiornate. Se non le trova aggiornate le salta e ripassa magari dopo 48. Se non trova aggiornamenti dopo 48 ore allora salta e decide di ripassare dopo 5 giorni e così via. Dunque siamo noi attraverso gli aggiornamenti a sollecitare lo spider a visitarci. I contenuti di un sito devono essere sempre vivi e aggiornati.

 

I PRINCIPALI FATTORI DI RANKING SEO

 

1. Snippet: sono i risultati che compongono la SERP, composto dal titolo della pagina e dalla descrizione (se di qualità). E’ bene che il titolo dello snippet ci sia la keyphrase o la keyword sulla quale intendiamo puntare. Anche la url dovrebbe contenere la keyword (miosito.it/keyword). Anche la description dello snippet è importante, più che per la SEO strictu sensu, per essere scelti una volta posizionati. Infatti google in assenza della scrittura della description, di default ne sceglie una. La description dunque non è fattore di ranking (lo dice direttamente Google) ma possiamo considerarlo un fattore indiretto perché è in grado di dirigere l’intenzione del cliente che quello sì è un fattore di ranking. Tra l’altro con l’avanzamento dell’uso dell’intelligenza artificiale, questa non è programmata sulla base di ordini, ma sulla base dell’esperienza. Dunque col tempo impara il funzionamento dei comportamenti e così decide se questo o quel posizionamento è giusto.

2. Il title: è uno degli elementi più importanti nella strategia SEO. Importante anche a url che deve contenere la keyword, non deve essere eccessivamente lunga e avere un percorso breve del tipo root/pagina. In ogni caso la struttura del sito deve essere una struttura ordinata, così sarà seo friendly.

3. I backlink: uno dei fattori di ranking importanti è il numero e la qualità di link in entrata e in uscita dal nostro sito. L’autorevolezza della pagina è dunque dovuta ai link perché indicano quante volte vengono presi in considerazione i nostri contenuti, quanto siano utili per l’utenza e quanto veniamo considerati credibili all’interno della rete. Per questo è assolutamente vietato, anche per un discorso di copyright, fare i copiaincolla.

4. User experience: i contenuti di qualità fanno sempre di più la differenza e l’utente deve essere messo sempre nelle migliori condizioni di fruizione di ciò che cerca. In un complesso di competizione su tutti i settori, chi facilita il percorso per l’utente e favorisce l’interattività, aumenta le possibilità di essere trovato. Rientra in questo punto anche la velocità di caricamento del proprio sito, grazie alla “pulizia” che un bravo SEO riesce a fare cercando di eliminare tutti quegli elementi che tendenzialmente rallentano come il peso delle fotografie e in generale dei contenuti visual, l’eliminazione dei java script in eccesso etc.

5. Mobile Friendly: poco da dire su questo punto nel senso che l’uso degli smartphone impone di avere un sito assolutamente adatto alla navigabilità da device mobile. Qualcuno consiglia addirittura che agli inizi conviene partire dalla struttura mobile del proprio sito e poi passare alla versione desktop.

 

In generale, dalle ultime novità in termini di SEO, Google ha raggruppato alcuni elementi di ranking in un unico denominato PAGE EXPERIENCE che sintetizziamo con sette passaggi:

 

  1. La velocità di caricamento (non superiore ai 2,5 secondi)
    2. Il tempo in cui l’utente ha disponibile il primo contenuto utile
    3. La stabilità dei contenuti (niente spostamenti all’ultimo momento per la lentezza di caricamento)
    4. Eccellenza di fruibilità su mobile
    5. Il sito non presenta criticità dal lato sicurezza
    6. La navigazione sicura (https e lucchetto)
    7. In ultimo (e finalmente direi), niente elementi intrusivi per la fruizione di contenuti, quindi ads invasive e fastidiose.

 

QUANTO COSTA LA SEO? IN QUANTO TEMPO SI OTTENGONO RISULTATI CON LA SEO?

 

La ricerca organica è gratuita ma si evince come per fare una SEO approfondita ci sia bisogno di professionisti molto qualificati e anche molto tecnici. Internet va sempre più verso una usabilità facilitata di tutti gli strumenti in modo da mettere in condizione chiunque di potersi costruire un sito, creare contenuti, approcciare al mondo dell’advertising e anche di fare una SEO di base come per esempio il plugin Yoast per WordPress dunque l’asticella si alza e l’attività SEO ben fatta ha dei costi importanti in termini di risorse umane.

Inoltre i risultati della ricerca organica in termini di posizionamento si ottengono con tempistiche molto lunghe (dai 4 mesi in su dove al dodicesimo mese si possono tirare le somme dell’attività di posizionamento) se effettuate da professionisti preparati e seri che sappiano farlo per numeri elevati di Keywords o Keyphrases.

 

Il monitoraggio dell’andamento della nostra attività attraverso la ricerca e dunque per il funzionamento della nostra SEO, si suggerisce di usare i tanti tool gratuiti soprattutto messi a disposizione da Google come Google Search Console, Google Analytics o altri tool, freemium, a pagamento o con versioni gratuite, come Seozoom, Semrush o Ubersuggest (la app del guru Seo Neil Patel)

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