ASCOLTA IL PODCAST
QUANTO INVESTIRE IN ADS
Quanto budget devo prevedere per l’advertising? Questa è una delle domande a cui cerchiamo di dare risposta in questo capitolo parlando di piattaforme
Quanto investire in ads?
Quanto investire al giorno su Facebook ads?
Quanto mettere su Google ads?
Avevo pensato di mettere 10 euro al giorno su tutti e due…oppure, ho un budget di 300 euro per le ads.
Queste sono domande che sento spesso e per le quali non esiste una risposta univoca.
Esistono calcoli empirici per poter definire un budget necessario alle tue ads, ma devi tenere conto di alcuni aspetti fondamentali.
1. Punto primo: Cosa si acquista con le ads?
con i soldi che diamo a Facebook, a Google, a Pinterest, a TikTok ads o altri, noi andiamo sostanzialmente ad acquistare dati con i quali facciamo i test (la parte più importante della strategia di advertising. Niente test, niente guadagni).
Da questi capiamo il comportamento dei nostri utenti e mettiamo prima di tutto nelle condizioni la piattaforma di capire a chi distribuire i nostri annunci.
Facebook, Google, TikTok e oramai tutte le piattaforme di advertising, usano sistemi di intelligenza artificiale, la quale ha una potenza di calcolo per noi irraggiungibile, ma che va comunque “allenata” per essere quanto più efficace possibile.
L’allenamento (anzi per essere precisi si chiama APPRENDIMENTO) avviene proprio attraverso i dati. Più ne acquistiamo e più è veloce l’apprendimento.
Ciascun apprendimento viene fatto sulla base dell’obiettivo di comportamento che richiediamo alla piattaforma.
Si ok, mi sto perdendo, ma quanto ci devo investire?
Devi sapere che la concorrenza è spietata e aumenta di giorno in giorno e con lei i costi di acquisizione di spazi.
Inoltre ci sono differenze di costo. Facebook costerà più di TikTok ma molto meno di Google Ads.
Cosa cambia? Il tipo di domanda e gli obiettivi ovviamente.
Per il budget da investire devi intanto capire se vuoi ricevere solo letture del tuo blog o se vuoi raggiungere contatti, se vuoi portare le persone nel tuo negozio o se vuoi aprire un e-commerce che abbia successo.
2. Il secondo passo
è conoscere bene il margine netto che hai sui prodotti che vendi e la composizione totale dei costi dei servizi/prodotti che vuoi far conoscere o per i quali richiedi il contatto.
Poi c’è l’advertiser, che deve preparare un funnel e fare campagne per ogni fase dello stesso, in dipendenza del pubblico, se freddo o caldo, e che avranno ciascuna un costo. (il funnel è il percorso di vendita che fa un utente prima di acquistare e in base al quale via via gli viene proposta la tua comunicazione. Se il pubblico è freddo farai un certo tipo di comunicazione, se invece l’utente oramai ti conosce e riconosce, le tue creative saranno diverse)
Il consiglio è di considerare per un e-commerce un minimo sindacale di 100 euro al giorno per piattaforma e per un’attività di lead generation (acquisizione contatti) un minimo di 20.
Se si vogliono generare risultati importanti, queste sono delle soglie al di sotto delle quali si arranca perché i margini non consentono crescita.
NB:
Non prendere però questi numeri per oro colato poiché da settore a settore le variazioni sono importanti. Per esempio nel settore immobiliare un contatto profilato ha un costo che può arrivare anche a 70 euro e per il quale la richiesta di investimento in ads è più elevata dei 20 euro al giorno. Molto dipende dal tipo di prodotto servizio, dalla concorrenza, dalla durata del processo di acquisto (una caramella e un’automobile hanno un processo uno immediato e l’altro lunghissimo), dalla territorialità e da altri fattori.
Al contrario se l’investimento è adeguato, allora è più facile sfruttare le economie di scala (scalare le campagne) e ottimizzare le conversioni e i loro costi, andando ad ampliare sempre di più margini e profitti.
Il costo per acquisizione (quanto costa un nuovo cliente) variano da business a business.
Non puoi pretendere di vendere un Rolex che costa 40 mila euro investendo 20 euro al giorno laddove, peraltro, la concorrenza è tantissima.
Sarebbe un guadagno senza lavoro e il web marketing non è la lotteria.
Dunque regolati in base a ciò che vuoi ottenere.
3. Quanto investire in ads e perchè
Facebook ha un algoritmo e un sistema di social advertising avanzatissimo, attualmente ancora imbattibile dagli altri.
Ha costi maggiori e crescenti rispetto a TikTok che avanza in efficacia ed efficienza a spron battuto (i manager sono gli stessi che hanno creato Facebook Ads) e che sarà il prossimo social per vendite.
Pinterest ha un sistema ancora lento ma in crescita costante a costi molto minori di Facebook, soprattutto ha potenzialità enormi, considerando che nelle strategie non è mai inserito (perché sconosciuto al 90% dei consulenti).
LinkedIn va bene per lead qualificate in quanto frequentato prevalentemente da imprenditori, ma ha dei costi importanti (anche 2 euro a clic).
Se Facebook è costoso, Google lo è circa 4 o 5 volte di più.
La domanda del primo è di carattere latente del secondo è invece consapevole.
Chi converte di più? Sono due bombe che conviene sempre avere nel proprio arsenale. Mi capita di sentire frasi tipo:” Ma tanto la mia attività va bene su Google, chi mai la cercherebbe su Facebook”…questo è un imprenditore che ha poco futuro.