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STRATEGIE DIGITALI 2021

Tre passi necessari per far ripartire il tuo business

 

Per affrontare le nuove sfide e in particolare le strategie digitali nel 2021, ci sono tre passi necessari per far ripartire il tuo business.

 

Il 2021 sarà ancora più boom per tutto quanto attiene il mercato digitale. Causa Covid e tecnologie che evolvono, tutto il comparto relativo alla digitalizzazione, imporrà il necessario cambio di passo da parte delle aziende di tutte le dimensioni. Chi si ferma è perduto, chi rimane indietro chiude, chi resta legato a una concezione vecchio stampo non si risolleverà. La pandemia è di certo un acceleratore di un fenomeno che era già destinato a cambiare i parametri percettivi di ogni mercato e della comunicazione. Ascoltando uno dei tanti contenuti interessanti di Francesco Agostinis, mi si sono accese alcune lampadine e voglio darti questi tre consigli per far ripartire il tuo business:

1) STUDIA:

La necessità di portare la comunicazione sui canali digitali (ma anche parte del business con e-commerce, le varie forme di delivery per i prodotti, l’erogazione di servizi attraverso piattaforme di video/streaming/gaming online) deve essere esigenza di tutte le imprese, qualsiasi sia la loro dimensione. Questo impone agli imprenditori, piccoli e grandi, di fare un cambiamento epocale in primis nella loro testa, facendo diventare il momento di difficoltà un’opportunità da cogliere. Con questo intendo dire che non esiste più il concetto del capo d’azienda che sa fare tutto, che gestisce tutto, che controlla tutto. Oggi la capacità di delega e la sapienza nella scelta delle risorse è un valore aggiunto. L’offerta di corsi a pagamento ma anche di tanti contenuti gratuiti, mettono nelle condizioni chiunque di poter avere una infarinatura delle logiche dalla comunicazione e del marketing online, in maniera tale da poterne iniziare a capire e percepire le potenzialità oltre alla comprensione di come la rete presupponga tante professionalità…non è un gioco. Bisogna fare lo sforzo di far cadere alcune barriere mentali, le barriere all’accesso della formazione sono basse, farti trovare preparato ti consentirà di avere chiara la direzione da intraprendere e capire i migliori professionisti per te.

2) INNOVA:

l’innovazione va vista in accezione ampia, sia di prodotto/servizio che di processo. Il prodotto eccellente va comunicato bene, quello che fa schifo non lo vendi nemmeno a tua madre. Essere autoreferenziali non va più bene, i clienti non devi andarli a cercare, ma devi metterti nelle condizioni che siano loro a cercare proprio te, attraverso la credibilità che ti costruisci, attraverso il messaggio che sviluppi, parlando con loro dimostrando l’utilità di ciò che proponi. Innovare i processi ti fa risparmiare tempo, salute e denaro che riuscirai a investire meglio, in maniera più efficiente ed efficace. Impara a fare le domande giuste, ad ascoltare, a entrare nell’ottica che sono i tuoi clienti a fare la tua azienda, con le loro esigenze reali e latenti. Se il tuo prodotto è valido ma non riesci a venderlo, forse la causa è che non parli la stessa lingua della tua audience, dunque ti devi mettere in discussione.

3) INVESTI:

l’investimento non è una spesa. L’investimento non è mai, o quasi, una perdita. Ma bisogna saperlo fare. Sicuramente ha dei margini di rischio ma nè più nè meno del rischio che hai deciso di affrontare nel momento in cui hai deciso di metterti al cospetto di un mercato. Fa il passo secondo la gamba, magari mettendoci un minimo di azzardo calcolato (o meglio calcolabile) che può avere delle incertezze, ma un ordine in eccesso che ti riempie il magazzino non dà un’incertezza minore. Il web marketing ha dei costi, a volte anche alti, ma tutto è relativo. Ragiona: il marketing tradizionale, imprescindibile, costa molto di più. Un esempio banale? Quanto hai pagato la tua insegna? In termini di immagine potrebbe averti giovato, in termini di traffico chissà, non sono misurabili nessuno dei due se non da feedback sporadici. Con una strategia digitale invece tutto è misurabile e i test servono a raddrizzare il tiro, oltre a costare molto meno di una semplice insegna, che se poi è sbagliata (come avviene non poche volte) devi rifare completamente. Gli Italiani hanno una bassa propensione al rischio e questo li porta a disperdere quei vantaggi competitivi legati alle peculiarità della nostra terra: creatività, accoglienza, attenzione. Quando decidi dunque di percorrere il cammino del digitale, scegli professionisti, canali e strumenti che possano essere alla portata, che siano in grado di portarti beneficio, ma qualora riesca a trovare il consulente giusto, affidati (con sale in zucca sia chiaro), ma attenzione a stare col freno a mano tirato, che bruci tutto e non vedrai risultati. Le professionalità sono tante e una volta individuate le risorse adeguate, sono un asset fondamentale. Alcuni ruoli tecnici sono standardizzati, ma strategie, contenuti grafici e video, analisi e automazioni necessitano di figure differenti che a volte possono anche confluire in un’unica persona ma che devi a quel punto gratificare adeguatamente. Non scegliere in base all’empatia, che è importante sì, ma alla professionalità e alla serietà. E’ finita l’epoca del cugino che fa cose. Se tuo cuggggggino è bravo tienilo, se non lo è gli devi voler bene come un cugggggino ma fuori dal tuo business.

Personalmente ho dedicato l’ultimo anno e mezzo a studiare, a impegnarmi nella conoscenza e nella sua applicazione. Ho investito e ottenuto i primi risultati (ma avrei potuto e forse dovuto rischiare di più) ma non ho scelto cuggggggggini. Vengo dalla vecchia scuola del marketing e della comunicazione che ora metto al servizio delle innovazioni imposte da una società che è evoluta. Le scelte fatte sono state sempre consapevoli, o almeno lo spero anche se sono una delle vittime delle tecniche di persuasione, libere e mai empatiche.

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