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L’IMPORTANZA DEI DATI NEL DIGITAL MARKETING E IL FUNZIONAMENTO DEGLI ALGORITMI
Avrai capito dunque l’importanza dei dati nel digital marketing!
Ricordi come abbiamo iniziato?
Facebook è morto!
Direi che Facebook e tutte le piattaforme ads sono una vera bomba se usate in maniera sensata e strategica, altrimenti rischiano di diventare una slot machine.
La loro efficacia è testimoniata dall’aumentare imperante della concorrenza, ossia di aziende e realtà economiche in generale che decidono di investire in advertising digitale.
Questo comporta due aspetti importanti:
- L’aumento dei costi per la tua presenza
- La necessità di efficientare tutto il processo di produzione delle ads proprio per avere un ritorno di questi costi.
Dobbiamo dunque:
- sfruttare le possibilità che vengono offerte,
- acquistare dati per poter fare i test e rendere le campagne efficaci,
- studiare le creative in maniera che facciano la differenza rispetto alla concorrenza diretta e indiretta.
Devi sapere che il funzionamento della distribuzione della tua pubblicità da parte delle piattaforme, avviene in base ad un’asta.
Immagina decine di milioni di aste ogni secondo.
Rispetto alle aste che conosci c’è una differenza sostanziale. Mentre in quelle ordinarie vince chi offre di più, per l’advertising e l’algoritmo delle piattaforme, ci sono anche altri fattori, uno in particolare, a fare la differenza: la coerenza e la capacità che hai anche dopo il clic di rendere la “vita facile” all’utente.
Questo è necessario perché il sistema di ogni piattaforma social o di advertising (il suo algoritmo) è studiato affinchè venga premiato chi alimenta l’interazione e l’interesse.
In questo modo gli utenti rimangono di più all’interno del sistema, aumenta la possibilità delle aziende di fare vendite e quindi la loro soddisfazione.
Questo si traduce in maggiori investimenti sulla piattaforma per un sistema cosiddetto win win win, ossia dove tutti vincono:
- gli utenti hanno contenuti di valore e ads che gli vengono mostrate in base agli interessi espressi
- le aziende aumentano le vendite
- Google, Facebook, Pinterest, TikTok, LinkedIn e compagnia cantante ricevono maggiori investimenti
Per questo è importante che anche la parte organica dei social (quella non a pagamento) si basi su un piano editoriale che apporti utilità agli utenti, che abbia un valore, che alimenti l’interazione (ricordi l’importanza del community manager?) e che anzi tenda a creare una vera e propria comunità intorno agli argomenti del tuo business.
In questa attività, il tuo marketer ma anche tu, dovrete capire dai dati come poter intercettare la clientela fino ad arrivare alla buyer persona.
Più dati hai, più test riesci a validare e maggiore sarà la velocità di raggiungimento dei risultati.
Tra l’altro i dati ti diranno anche se il tuo prodotto/servizio è vendibile, se il tuo business sta andando nella direzione giusta e tutta una serie di informazioni che per te saranno fondamentali. Acquisisci dati dunque, chiedi al tuo consulente di vederli insieme e analizzarli, fate test e fateli in base al tipo di piattaforma che la vostra strategia consiglia di “frequentare” e sulla quale investire.
La mole di dati, la capacità di distribuzione di Facebook e degli altri social networks, è inarrivabile da parte nostra e ha una precisione impressionante…se noi le mettiamo nelle condizioni di apprendere, di capire le persone potenzialmente interessate a noi.
Alla fine di questo documento ti metterò una specie di glossario per capire eventuali termini che il tuo consulente userà. Alcuni di questi vale la pena impararli.
PS: come vedi non abbiamo mai parlato di followers, a riprova che non è una metrica fondamentale, anzi.
CONCLUSIONI
Questa nostra chiacchierata è arrivata al termine. Ci tengo a ribadire, anche e soprattutto per i colleghi che troveranno il modo per criticare questo documento, che ho voluto produrre un contenuto che potesse esserti utile, caro imprenditore, a capire come scegliere un marketer o un’agenzia di comunicazione, dandoti delle basi sulle quali ragionare.
Non è un testo di formazione, ma un’infarinatura che potrai usare tranquillamente in fase di colloquio e di selezione delle risorse che si occuperanno del tuo marketing digitale.
Magari avrai trovato anche degli spunti interessanti da approfondire personalmente, a molti capita.
Avrai capito dunque che digitalizzare il tuo business richiede molte professionalità e una pianificazione che non deve lasciare nulla al caso. In questo modo otterrai risultati.
I tuoi obiettivi dovranno essere chiari e misurabili, non basati solo sul mero fatturato, ma sull’economicità della tua impresa.
Le piattaforme di advertising sono tutte efficaci se usate secondo una strategia che trova il modo di intercettare la tua potenziale clientela che all’inizio non saprà chi sei, ma che dovrai mettere nelle condizioni di farti riconoscere e acquistare.
Punta sulla credibilità che è ciò che nel tempo paga e anche molto.
Questo contenuto può essere usato sia per piccole realtà locali che per imprese a più ampio respiro (diciamo fino a un milione e mezzo di fatturato), mentre da realtà con una certa complessità, pur potendo trovare spunti, si consiglia sempre di fare affidamento a un direttore marketing che sia addentrato alla materia. Hai comunque un metro per scegliere anche il tuo direttore marketing.
Trovare la figura adeguata a te è molto difficile, ma è un investimento. Trattala come tale, non sminuirne il valore e cerca di essere parte attiva nel processo produttivo della tua comunicazione digitale. Il consulente non conoscerà mai il tuo prodotto/servizio come lo conosci tu.
Un consulente serio persegue il tuo stesso obiettivo, perché ne va della sua credibilità e se è persona o agenzia seria, non accetterà di essere sottostimato/a o sottopagato/a perché sa che prima o poi arriveranno i problemi laddove non c’è una consapevolezza reciproca.
Non metterlo nelle condizioni però di assumersi il tuo rischio di impresa, ha già il suo.